Munich-Cup 2019 | 22nd Edition | 02nd - 05th of August

Städtische Sporthalle, Gaißacher Str. 8, 81373 München

*Matches will be played on 03rd & 04th of August only

Die Elektrorollstuhlhockeymannschaft 'Wheelchair Hockey Tigers' wurde im Jahr 2009 mit der Hilfe eines erfahrenen E-Rollstuhlhockeyspielers aus Genua in Zusammenarbeit mit der UILDM, Vereinigung zur Bekämpfung der Muskeldystrophie, gegründet.

In den 70er Jahren wurde in Holland von Männern mit Muskeldystrophie die Möglichkeit gesucht, trotz stark reduzierter Muskelkraft eine Sportart auszuüben. Im Jahre 1982 wurde die erste Meisterschaft ausgetragen, im Jahr 1987 gab es in Deutschland des erste internationale Turnier.

Im Jahr 1991 wurde die Sportart in Italien eingeführt und 1997 gab es die erste italienische Meisterschaft. 

Spielfeld: Elektrorollstuhl-Hockey wird auf einem mit Banden begrenzten Hallenspielfeld gespielt. Die Tore sind wie beim Eishockey so aufgestellt, dass auch hinter dem Tor gespielt werden kann. Das Ziel einer Mannschaft ist es, den gelochten Plastikball mittels eines Hockeyschlägers ins gegnerische Tor zu befördern. Ein E-Hockey-Team besteht aus vier Feldspielern, einem Torwart.  

Hockeyschläger: Der Torwart muss seinen Hockeyschläger, T-Stick genannt, fest am Elektrorollstuhl montiert haben. Die Feldspieler haben je nach Krankheitsbild den Schläger (T-Stick) am E-Rollstuhl befestigt oder halten einen Hockeyschläger frei in der Hand.

 

L'electric Wheelchair Hockey Tigers è una squadra di hockey su carrozzina elettrica fondata nel 2009 da un giocatore genovese con l'aiuto, il supporto e la collaborazione dell'associazione UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, con sede in via bari 16 a a bolzano.

È l'Olanda che ha il vanto di avere inventato questo sport. Negli anni 70, dei ragazzi affetti dalla distrofia muscolare, decidono di trovare uno sport che fosse praticabile anche per chi avesse una ridottissima forza muscolare. Nel 1982 partì il primo campionato nazionale e nell'87 in Germania ci fu il primo torneo internazionale.

Nel 1991 giunge in Italia e nel 1997 dopo la disputa del primo campionato italiano, si svolse a Milano il primo vero torneo a carattere internazionale che vide il debutto della nazionale azzurra.

Rimettersi in gioco, dare un valore aggiunto alla propria vita, uno sport che fa sentire la persona con disabilità di sentirsi parte integrante della nostra società, uno sport che permette di tirare fuori la grinta, l'agonismo, e la forza.  

L'associazione è sostenuta da volontari, amici, parenti che aiutano senza percepire nulla. Tutti i fondi acquisiti dall'associazione sono necessari per l'acquisto e la riparazione delle carrozzine elettriche, per il materiale occorrente per giocare, le trasferte, i pulmini, etc. hanno un costo.

La difficoltà è anche mettere insieme tante teste e creare un gruppo unito e coeso, i ragazzi sono sempre più uniti come gruppo, quindi al di là dell'agonismo c'è anche tanto divertimento siamo diventati come una grande famiglia.

Al di là degli allenamenti ci si incontra per andare a mangiare fuori oppure per festeggiare i compleanni di ognuno, o semplicemente per passare un pomeriggio insieme, andare a sciare, ai concerti e così via.

Ci sono ragazzi e genitori che proprio grazie a questo sport hanno capito, che nonostante le difficoltà che si possono incontrare avendo una carrozzina per spostarsi anziché le proprie gambe, ci si può divertire comunque, c'è un mondo da scoprire con un sacco di opportunità la vita continua!