Un po' di storia

L’hockey su carrozzina elettrica è nato quasi per caso nei primi anni ’70: alcune scuole per studenti disabili del Nord Europa incominciarono ad organizzare lezioni di educazione fisica rivolte principalmente a giovani con severo handicap fisico-motorio. A causa delle limitate possibilità atletiche di questi ragazzi, dovute soprattutto alla ridotta forza muscolare, venne scelto un gioco nel quale essi potessero usare un’attrezzatura di materiale estremamente leggero (nel nostro caso una mazza e una pallina da unihockey o, all’estero, floorball). Si aggiunse poi un attrezzo più specifico, lo stick. Questa disciplina, a causa della grande somiglianza con l’omonimo sport, venne chiamata hockey, con l’aggiunta della specificazione che si trattava di hockey “su carrozzina”, mentre successivamente venne anche accostato al nome l’aggettivo “elettrica”, per sottolineare che i partecipanti facevano uso esclusivo, nella vita e nella pratica sportiva, di questo ausilio. Electric Wheelchair Hockey, in inglese.

In Olanda, dopo alcuni tornei-pilota negli anni 1978-79, nel 1982 partì il primo autentico Campionato nazionale. Successivamente, nel 1987 si svolse in Germania il primo torneo internazionale. Nel 1991 questo nuovo sport arrivò anche in Italia e nel 1997 (un anno dopo la disputa del primo Campionato italiano) si svolse a Milano anche il primo vero torneo a carattere internazionale, che vide il debutto della Nazionale azzurra.

tratto da un articolo di Riccardo Rutigliano da superando.it

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